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  • Architettura e Referendum costituzionale

    Architettura e Referendum costituzionale

    È singolare vedere tutte queste persone paladine della Giustizia sul web insinuare che il malaffare vuole modificare la Costituzione, quando quelle stesse persone ubbidiscono passivamente ad un padrone pluriomicida ed evasore.

    Mi ricorda [Matteo 7:3-5] “Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?

    Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.”

  • a Bologna lo sciopero non è più un diritto?

    lo sciopero non è più un diritto a Bologna è vietato scioperare alle insegnanti comunali della scuola dell’Infanzia?

    Domanda sorta a proposito dello sciopero della Scuola e dei principi di democrazia che governano sia Bologna che l’Italia, visto che mi è stata riferita una notizia che mi inquieta molto se fosse confermata (e temo non mi arriverà nulla a conferma o smentita).

    Da quanto sembra (e spero sinceramente di essere smentito una volta tanto) infatti il Comune di Bologna, ci tengo a ribadire guidato da PD e SEL, avrebbe vietato alle Insegnanti comunali delle scuole dell’Infanzia di manifestare il loro dissenso alla sedicente “buona scuola” con lo sciopero.

    Nel dettaglio la cosa sarebbe stata motivata con il cambio di contratto da “Scuola” a “Scuola Enti Locali” deciso unilaterlamente dal Comune e relativamente al quale le insegnanti hanno fatto ricorso al Tar, ovviamente perdendolo.

    Ma i miei amici del PD non avevano detto che il cambio di contratto non avrebbe comportato nessun disagio alle insegnanti? Non poter scioperare e non poter manifestare il proprio dissenso con tale strumento pare poco?

    Complimenti per la democrazia, la partecipazione e il rispetto per le altre persone e il relativo lavoro…

    [pubblicherò volentieri le varie smentite, ovviamente non quelle che arriveranno dopo domani in prima mattinata da parte del fenomeno di turno]

  • Ciao Papà

    Ciao Papà,
    sapevo che stavi male, molto male, ma in cuor mio speravo che non te ne saresti andato così presto… avevamo ancora troppe, troppe cose di cui parlare e questioni da discutere.

    Tra le cose che mi hai lasciato e anche per le quali ti voglio bene e ti ringrazio, mi piace ricordarne tre:
    – con i bambini la violenza, anche quella verbale, è Male e tu non sei mai stato violento con i tuoi bimbi
    – le proprie idee e opinioni si possono portare avanti anche senza la necessità di uniformarsi o avere l’approvazione degli altri
    – si vive una volta sola e, poiché nel bene e nel male principalmente siamo solo noi a pagarne eventuali conseguenze, la vita bisogna godersela

    Io sinceramente non so se esistano, ma mi piace pensare che tu sia ora seduto alla destra di Dio, Zeus, Ra, Odino o Crom in un bellissimo banchetto, immerso in un mare paradisiaco oppure a pescare in qualche fiume celeste.

    In ogni caso tu rimarrai nel mio cuore e la tua gioia e il tuo ricordo continueranno a vivere nel patrimonio genetico mio e delle “mie” bimbe Giulia e Emma, anche se con loro non potrai purtroppo realizzare o veder realizzati i progetti, spesso strampalati e scherzosi, di cui parlavamo.

    Ah, dimenticavo… fosse possibile, fammi almeno sapere se “di là” c’è il Sole, un bel mare e una buona connessione a Internet.

    A presto